La Chiesa Valdese apostata e l’aborto

By | novembre 1, 2016

 

Introduzione

Ogni anno in Italia vengono compiuti più di 100.000 aborti procurati.  (1)  Sebbene questo numero sia in costante calo da diversi anni,  solo nel 2011 sono stati procurati dal Servizio Sanitario Nazionale ben 114.000 aborti. E’ come se fosse stata sterminata l’intera popolazione di Terni nel corso di dodici mesi.

La posizione delle Scritture sull’aborto procurato

Quasi la totalità delle persone coinvolte in questo crimine di proporzioni immani, tenta di depersonalizzare le vittime di questo olocausto, chiamandole feti o embrioni a seconda del loro stadio di sviluppo.   Tuttavia, chi crede nell’autorità delle Scritture sa che, nello stesso istante in cui avviene il concepimento, una persona inizia ad esistere. E’ una vita umana, avente immagine e somiglianza di Dio (Genesi 1:27).  Il salmista non usa mezzi termini nell’affermare che nel grembo della madre, il bambino in via di formazione e’ un essere umano a tutti gli effetti.

“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo; le tue opere, sono meravigliose, e io lo so molto bene. Le mie ossa non ti erano nascoste quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, e nel tuo libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per me anche se nessuno di essi esisteva ancora. ”  (Salmo 139:14-16)

Esodo 21:22-25 leggiamo sulla responsabilità penale di chi percuote una donna in stato di gravidanza. Il castigo e’ proporzionale agli effetti causati.

” Se durante una rissa qualcuno colpisce una donna incinta e questa partorisce senza che ne segua altro danno, colui che l’ha colpita sarà condannato all’ammenda che il marito della donna gli imporrà; e la pagherà come determineranno i giudici;  ma se ne segue danno, darai vita per vita,  occhio per occhio, dente per dente[d], mano per mano, piede per piede,  scottatura per scottatura, ferita per ferita, contusione per contusione.” (Esodo 21:22-25)

Queste sono solo alcune delle argomentazioni che le Scritture hanno riguardo I bambini  nel grembo delle loro madri, dal momento del concepimento fino alla loro nascita.

Interrompere in modo volontario la gravidanza, secondo le Scritture (e di conseguenza per noi di SAV), equivale uccidere una persona, creata a immagine  e somiglianza di Dio.

La posizione del Sinodo delle Chiese Valdesi e Metodiste

Il Sinodo delle Chiese Valdesi e Metodiste,  cioè L’avamposto pseudo religioso del Partito Radicale, nel Settembre del 1996 ha pubblicato un documento, frutto di uno studio del loro Gruppo di lavoro sui problemi etici posti  dalla scienza. (2)

In quel documento, la Chiesa Valdese apostata chiama l’aborto procurato con una sigla (IVG , Interruzione Volontaria di Gravidanza), come a volere nascondere la verità che si tratta di vero e proprio omicidio.

Il Gruppo di lavoro  afferma che “La vita, negli esseri umani, è essenzialmente e indissolubilmente legata alle funzioni psichiche …  Proteggere la vita, perciò, può voler dire proteggere un fenomeno in tutti i suoi aspetti, ma può voler dire, insieme, anche essere in grado di relativizzare un aspetto rispetto ad un altro. In tal senso si potrebbe per esempio valorizzare la vita biograficamente intesa rispetto alla semplice vita di un embrione, quand’anche si sappia per certo che da esso si sviluppa l’essere completo.

Si noti il termine usato, relativizzare, che distingue i vari  stadi di formazione di una vita umana, semplicemente sulla base delle funzioni psichiche, aprendo così le porte a diversità di trattamento di un individuo sulla base dello sviluppo mentale .

Non mi meraviglierei se tra qualche anno la Chiesa Valdese apostata volesse aprire alla eliminazione totale di chi non ha un’adeguato sviluppo delle proprie funzioni psichiche.  Perché, secondo questo ragionamento, sarebbe lecito “interrompere volontariamente la vita” di chi non sia sano di mente, indipendentemente dalla sua locazione all’interno del grembo della madre oppure che sia già nato e sviluppato.

E’ di fatto un ritorno alle pratiche degli spartani e dei nazisti, che eliminavano  le persone secondo gli stessi criteri del   Gruppo di lavoro della Chiesa Valdese Apostata.

Più avanti, a pag. 5, si apre il dilemma da parte del Gruppo di lavoro… , poiché riconoscono la possibilità  di un

diritto del concepito a vivere, diritto che per altro non può esser fatto valere consapevolmente, mentre sussistono altri diritti e principi di persone pienamente consapevoli. Ciò dimostra che la Ivg, … è … fatto inerente a vari processi di interazione che coinvolgono più soggetti.

Insomma, secondo loro si tratta di una mediazione tra vari soggetti e la soluzione per la Chiesa Valdese apostata e’ semplice:

L’unico modo di arbitrare questo fatto sembra quello di assumerlo come un dato dell’esistenza e nello stesso tempo specificare il problema a livello sociale e culturale e migliorare, anche attraverso la tutela giuridica, le condizioni generali in cui si vengono a trovare le persone coinvolte.”

In puro stile apostata, l’approccio e’ quello socio-culturale. Secondo loro, considerato che l’aborto e’ una cosa con cui dobbiamo avere a che fare,  la soluzione e’ di implementare la tutela giuridica al fine di migliorare le condizioni di chi e’ coinvolto in questo sterminio.

Vengono totalmente ignorate le norme giuridiche e morali delle Sacre Scritture e, di conseguenza, chi rimane fuori dall’equazione sono Dio e la potenziale vittima, quest’ultima deprivata del suo stato di persona.

E’ anche interessante il fatto che vengono da loro ignorate in toto le opzioni alternative all’aborto, tra cui la più semplice e fattibile e’ l’adozione.

Conclusione

Ogni singolo individuo che rimane vittima di quella che viene chiamata da loro interruzione volontaria di gravidanza, e che noi chiamiamo aborto procurato, ha il proprio DNA, la propria anima.

Per quanto si voglia camuffare la verità,  individui indifesi vengono brutalizzatati a morte nell’ambiente che dovrebbe essere il più protettivo possibile. Inoltre, la beffa è che vengono uccisi da chi considerano il loro più fedele amico e protettore, cioè la loro madre.

In tutto questo, la Chiesa Valdese che dovrebbe proteggere le anime di figli e madri, si comporta in maniera pilatesca tentando di lavarsi le mani. I loro occhi occlusi non vedono che il rubinetto in cui si stanno sciacquando le mani in realtà versa sangue, il sangue di milioni di anime innocenti.

Mantenendo queste posizioni, rimangono apostati e complici di questo crimine contro Dio e contro l’umanità.

Con il documento  del 1996 il Sinodo delle Chiese Valdesi e Metodiste dimostra di avere abbandonato la  ortodossia  cristiana, caratteristica dei loro antenati, che erano sottomessi all’autorità delle  Sacre Scritture e che mai si sarebbero sognati di approvare una pratica barbarica come l’aborto.

La presenza a tutt’oggi del documento nel loro sito web dimostra che le loro posizioni non sono cambiate.

Il Signore Gesu’ ha reso disponibile il suo perdono anche a chi ha commesso questo grave peccato, direttamente o come complice, a patto che vi sia un sano e sincero ravvedimento.

Non e’ tardi per la Chiesa Valdese apostata, per cambiare direzione. Che possano ravvedersi e tornare sui sentieri antichi.

Note:
(1) http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_pubblicazioni_2023_allegato.pdf  ult.acc. 31-10-2016

(2) http://www.chiesavaldese.org/documents/ivg.pdf ult. acc. 31-10-2016

 

 

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